introduzione principi

ok (Introduzione) Invito di è il pensiero il sentiero della creazione

la mente non mente se incontra il cuore, è il principio ermetico mistico
di Ermete Trismegisto che, come avrete visto, spiega tutto e lo tiene aperto,
raccogliendo dall’est saggezza antica, lavando i panni nel mediterraneo
di Egitto, Grecia e Persia, proprio come Gesù che cerca verità viaggiando

fino all’India, indicando a me, Alberto, del 47, nel 4 cuore nel 7 mente,

a Qumran un nuovo inizio, dall’indizio nei manoscritti delle giare riposte

al riparo dall’Impero, scoperte da chi cerca la pecora smarrita, la verità

1

io sono, tu sei, lui-lei è:la mente, il sé, la coscienza
io sono, tu sei, lui-lei è:la foglia, la simmetria, il corpo
io sono, tu sei, lui-lei è:la goccia, l’energìa, lo spazio

io sono, tu sei, lui-lei è:l’onda, la polarità, il ponte

io sono, tu sei, lui-lei è:il suono, la frequenza, l’annuncio

io sono, tu sei, lui-lei è:la causa, la sorgente, la creazione

io sono, tu sei, lui-lei è:femmina e maschio, l’abbraccio

2

è il pensiero il sentiero della creazione e l’azione è amore, tu fiore e sole,

io vortice. La fede senza le opere è morta, la giustizia senza libertà è sepolta,

la pace non tace è nuda, bellissima, si offre ai soldati mandati

al tritacarne dalle parate di maggio di armi corrotte e narrative contorte:

nel coraggio del disarmo mi arrendo, e sospendo ogni giudizio, nell’intuizione finale

che il marcio è dentro, è la dignità che dura, la salvezza è nell’alzarsi col sole.
E’ il potere che nega parola, esistenza e coscienza, che scalza se una cosa si innalza.

3

non ha mai detto Gesù d’esser dio e il Buddha ha detto che tutto è perfetto.

Si sa, tutto gira, come la giara, la terra, il rotolo, i cerchi concentrici

e la coscienza al centro: la divinità è là dentro, la sorgente, il tempio, l’identità,

e tutto fa perno sulla tua esperienza. Prova il percorso e vedrai dove porta

e come ti venga incontro: non è altro da te l’universo, ascoltalo, Gesù lo ripete,

dopo Giovanni Battista al Giordano, rinnovalo il tuo cuore, rinasci, non è lontano.

è a Nag Hammadi nella sabbia d’Egitto sfuggito all’editto imperiale, ecclesiale.

4

Michelina è ogni mattina, io il prima e il dopo, gli opposti

che si incontrano nell”ora’. Ester è l’est, il sole che sorge e ti porge

il sorriso, io Alberto, albero all’alba, il sospiro per Rosa la sposa

che osa ogni cosa dall’uno al tutto, Lisa è l’arcobaleno

pieno al tramonto, pronto nella luce di Stonehenge, punta di freccia.

L’io il dio che ognuno si inventa, se supera l’ego e lo piega,

in filo d’erba, alla ricerca del sé in ogni cosa che oggi io-tu faccia

5

l’idea che ogni innamoramento è per sempre, percorso di devozione ad una dea,

e che funziona perfettamente nel presente, che è contemporaneamente l’inizio e la fine,

perché amore vuol dire ‘non morte’ e che tutto viene raccolto e dà frutto,
nel libro con tutte le parole, nel giardino dei fiori e dei frutti, nell’orto

dove ogni ciclo è risorto, nel come sono costruite le parole, i corpi,
gli opposti, l’equilibrio, il percorso delle membra e dei legami nel discorso
il funzionamento meraviglioso, virtuoso del senso, se la morte non esiste

6

nominativo è come nel nome accetti o metti il primo passo in te stesso.
Il genitivo genera rami nel due: sul chi sei, da dove vieni, e dove vai.

Nel dativo sei vivo perché dai e riceverai, sei aperto tutt’attorno.
L’accusa al male è rovesciare l’oggetto in soggetto, la creatura in creatore.
e se l’accetto senza scusa, l’accusativo porta al creativo, lo strumentale, la ricerca.

L’ablativo ti chiede di togliere, ma dà tutto, ed è il luogo dove tu fai la scelta
e sei causa. Al vocativo il tuo amore è vivo, è abbraccio in tutto quello che faccio

7

Published by

wp_200360

Poeta, artista di Pittura Fonetica, attore regista della Compagnia Fonetica. Sostiene l'Europa unita fino agli Urali e in un mediterraneo di Ulisse, non fossa comune.