artisti a statuto speciale 2019

Roberto Codroico, Antonello Serra, Matteo Boato, Lome Lorenzo Menguzzato, pagina degli artisti trentini /Arianna Ellero, Evaristo Cian,  Bruno Aita, Alessandra Lazzaris pagina degli artisti friuliani / Silvano Caria, Marina Desogus, Maria Grazia Medda, Marco Pili, pagina degli artisti sardi / Marco Jaccond, Barbara Tutino, Marina Torchia, Daniela Evangelisti pagina degli artisti della Val d’Aosta / Angelo Barone, Giovanni Garipoli, Jano Lauretta, Jano Sicura pagina degli artisti siciliani

per Roberto Codroico

Roberto Codroico
la coppia perché è doppia
elegante sensuale e trasparente
appassionata dal collo alla culla
dal culo alla nuvola torna
nell’uno dell’unità della linea
come niente
così la coppia sa che sta
alla bellezza con la certezza
che è passaggio al tutto
e nel vortice dell’occhio
si specchia e si calma
perché
il ricciolo che è sceso
fino al naso non a caso
cerca il bacio senza doppia
dove la guancia si sgancia
e si allinea al seno che non è meno
della schiena che sale
non ditemi che è carnevale
perché il giorno e la notte
non si danno le botte
tra il sopra e il sotto
ma cercano nel colore il cuore
e nella stella la cosa bella
e da lontano si chiamano vicino
finché nell’abbraccio
per finire faccio
ancora l’elogio alla doppia
allora siamo una coppia
e ti amo

 

(la coppia)
la coppia perché è doppia
elegante sensuale e trasparente
appassionata dal collo alla culla
dal culo alla nuvola torna
nell’uno dell’unità della linea
come niente

così la coppia sa che sta
alla bellezza con la certezza
che è passaggio al tutto
e nel vortice dell’occhio
si specchia e si calma
perché

il ricciolo che è sceso
fino al naso non a caso
cerca il bacio senza doppia
dove la guancia si sgancia
e si allinea al seno che non è meno
della schiena che sale

non ditemi che è carnevale
perché il giorno e la notte
non si danno le botte
tra il sopra e il sotto
ma cercano nel colore il cuore
e nella stella la cosa bella

e da lontano si chiamano vicino
finché nell’abbraccio
per finire faccio
ancora l’elogio alla doppia
allora siamo una coppia
e ti amo

le gocce hanno rotto l’argine
della nuvola che scivola oltre
mentre loro restano e gocciolano
sanno che tutto è loro
rotolano sul parabrezza
con la certezza
d’essere godute anche sotto

se il vento porta via l’ombrello
si accumulano in direzione opposta
perché quello è il loro compito
il cuore e si gonfiano
e ancora più giganti
nelle natiche tra le quali
sono scese nella doccia che è goccia

senza fatiche eccessive amorali
innamorate del loro destino
d’essere gocce d’acqua
color verde rosa mare
dal cielo al corpo
risorto nell’acqua e nella goccia
che ne è stata il pulito percorso

finché sboccia nel fiore
che è il cuore tuo il centro
ringrazia la goccia e la pioggia
su cui tutto appoggia
e aspetta di tornare al cielo
dove tu sei la goccia e riparti
e amarti lo sai irrora tutto

 

tu architetto
dallo spigolo
alla porta al tetto

 

adesso accendo il fuoco
dei cinque sensi
e lo alimento
col ventaglio del giallo

chiudo tutto nel cubo
e lo incuneo
nella luce oltre le nuvole

se il sole si  allunga sul mare
il verde mare
ha già sciolto lo spazio

 

e la finestra non è più fortezza
le mani
rotolano nel domani

il cielo e la trasparenza
vogliono risucchiarsi le gocce
verdi di vita
e rimetterle nella ruota
infinita

 

Antonello Serra

Antonello Serra
l’uno si biforca nelle corna
ma torna
uno
nello scudo del sole
che vuole
in sè tutti i guizzi

l’uno si biforca nelle corna
ma torna
uno
nello scudo del sole
che vuole
in sè tutti i guizzi

per Lome Lorenzo Menguzzato

Lome Lorenzo Menguzzato
è antico il cantico
della gabbia
aperta
che ognuno abbia
così
il suo percorso

è antico il cantico
della gabbia
aperta
che ognuno abbia
così
il suo percorso

per Matteo Boato

Matteo Boato
hai mai pensato
di stendere il bucato
tra le colonne del palazzo ducale
dicendo che sono nuvole
e poi toglierlo perché
gocciolava ingiustizia?

hai mai pensato
di stendere il bucato
tra le colonne del palazzo ducale
dicendo che sono nuvole

e poi toglierlo perché
gocciolava ingiustizia?

(per duomo e torre di Pisa)

la consistenza della coscienza
è accettare il nero
per proclamare il bianco
in alto nella luce

 

 

quando la massa si mette in marcia
per Compostela
vuole la stella
piglia la guglia e scivola nel cielo

 

 

a Pitiliano toscano piano piano
tutti i colori nascosti nella creta
sono scappati di mano
non a caso
in case

per Arianna Elle

Arianna Elle
non decidere subito
quando la foresta
si specchia nel lago
se la tua vita resta
sopra o sotto lo spago



non decidere subito
quando la foresta
si specchia nel lago
se la tua vita resta
sopra o sotto lo spago

 

 

quando l’arcobaleno
si mette a piangere
e non è più arco
non temere il varco dell’ignoto
ti accoglie

per Evaristo Cian

Evaristo Cian
il carciofo meccanico dal cielo
è stufo del buco nero
è meglio lo stantuffo
del ciuffo d’erba

il carciofo meccanico dal cielo
è stufo del buco nero

è meglio lo stantuffo
del ciuffo d’erba

 

 

ti aspetto
che tu esca dallo zainetto
e ti vesta
dai genitali al seno
dell’arcobaleno
coi tuoi grandi occhi e occhiali
vedrai che puoi che hai
le ali

 

il mastino è un macigno
di spavento in se stesso
e spaventa
e diventa una parata di denti

tu che sei anticonformista
devi sottrarti alla sua vista
ma usciresti dal quadro
dell’esistenza

tira allora allo sciacquone
la corda dell’autocoscienza
e torneranno cuore e coraggio
a riprendersi il posto nel quadro

e l’orizzonte calerà dal cielo dal monte
a mettere il guinzaglio
a strozzarlo quel mostro
e tutto tornerà al suo posto

anche il mazzo di fiori
oltre alle scarpe di opposti colori
sulla terra dove rispuntano
piedi colori  fiori

e non vengono più strappati
al digrignare di denti
(che risulta una semplice recita
perché tu ti spaventi)

chi è il dipinto?
chi è il pittore?
questo è l’autoritratto del colore

e il pennello?
quello è nella coda
del cane accanto

 

 

 

la lampada snodabile
prende la macchia
dal cane alle nuvole
dal tavolo al cielo

e il pennello?
è quello che ha fatto il disastro
nessun’altro

per Bruno Aita

(bunker)
nel bunker mi basta
respirarmi addosso
bermi la pipì
succhiarmi l’osso

nel trittico dico mettete
la guerra all’asta
e nessuno la comprerà
dal midollo mi basta

un’altra pasta

 

Bruno Aita
(notizie solari)
respiro sospiro tiro
sopra il sotto
che torna sotto
la calma della palma però ha rotto
il vizio
e la notizia dal buco del bunker
è il sole

(notizie solari)

respiro sospiro tiro
sopra il sotto
che torna sotto

la calma della palma però ha rotto
il vizio
e la notizia dal buco del bunker
è il sole

per Alessandra Lazzaris

 

per Alessandra Lazzaris
rugge nella ruggine
il tempo e il sentimento
che tra oggetto e soggetto
non è oltraggio è raggio

 

rugge nella ruggine
il tempo e il sentimento
che tra oggetto e soggetto
non è oltraggio è raggio

 

per Silvano Caria

 

per Silvano Caria
capisci il tempo se pensi
che batuffoli di nuvole possano
mutarsi in mattoncini di marmo
per il disarmo
capisci la terra e te la avvicini
se vi vedi come ingranaggi
i raggi di sole che l’hanno arata
e come il grano
sia il modo
in cui la terra dica al cielo
ti amo

capisci il tempo se pensi
che batuffoli di nuvole possano
mutarsi in mattoncini di marmo
per il disarmo

capisci la terra e te la avvicini
se vi vedi come ingranaggi
i raggi di sole che l’hanno arata
e come il grano

sia il modo
in cui la terra dica al cielo
ti amo

 

 

 

quando la terra si secca
le nuvole sanno che in fretta
devono distribuirsi

e il cervello del mondo
entra nelle ruote dentate
di tutte le esperienze provate

perché tutto funzioni perfetto
e io ci metto il cuore

 

per Marina Desogus

un attimo prima è solo un attimo dopo
ma il bacio è già un bocciolo

un attimo prima è solo un attimo dopo
ma lo scopo è il piede nel viaggio

per Marina Desogus
il tuo sangue rappreso
è sceso tra noi
il mio blu verde mare
da me a te sale
mi vesti coi tuoi pensieri
e aspetti
ma i nostri visi e petti
dicono all’unisono
il cuore è ancora lì

il tuo sangue rappreso
è sceso tra noi

il mio blu verde mare
da me a te sale

mi vesti coi tuoi pensieri
e aspetti

ma i nostri visi e petti
dicono all’unisono
il cuore è ancora lì

 

per Maria Grazia Medda

 

per Maria Grazia Medda
tessere
è costruire il muro
dell’essere
per il futuro
di più generazioni

 

tessere
è costruire il muro
dell’essere
per il futuro
di più generazioni

 

 

tendere il tessuto
è sospendere il giudizio
e dirti
che sei sempre all’inizio

 

per Marco Pili

 

per Marco Pili
le conseguenze del nero
sono che se esci dal buio
incontri il blu che sei tu
e nei ricami ami e chiami
tutti gli altri che verranno

 

le conseguenze del nero
sono che se esci dal buio
incontri il blu che sei tu
e nei ricami ami e chiami
tutti gli altri che verranno

 

 

le porte per l’azzurro
hanno colonne floreali
con petali ali per la profondità del cielo
e petali pinne per la intensità del mare

e i cardini in silenzio
chiederebbero di cigolare

 

per Marina Torchio

se un principio vegetale
è fatto di ferro e pietra
non è sbirro non è sbarra
non arretra
è punto nel tempo
vince il male
è proprio vita

 

 

la Venere viene sempre
nella vena
lungo la valle che accoglie
anche se pietra
ti scioglie

per Barbara Tutino

per Barbara Tutino
il Cervino e la tua cervicale
e la lamiera è la lama della sera
quando specchi nella cima
la tua dignità oltre il male

il Cervino e la tua cervicale

e la lamiera è la lama della sera
quando specchi nella cima
la tua dignità oltre il male

 

 

(Gran Paradiso)

arrampicarsi su fino
al Gran Paradiso
sulla lamiera che è liscia
come una lastra di ghiaccio

eppure ce la faccio
perché il ritorno all’Eden
è possibile a chi si siede
e ascolta nella mente

gli opposti
e acconsente
che si tocchino come
io che ti abbraccio

 

 

l’alpino
fino
alla cima
ma la corda
ricorda
il cuore
le Alpi
e tutti gli altri

 

per Daniela Evangelisti

per Daniela Evangelisti
la mia valle
che è lì da millenni
vale
come un battito d’ali
un palpito
e mi fido
del filo
a parlarne

la mia valle
che è lì da millenni
vale
come un battito d’ali
un palpito

e mi fido
del filo
a parlarne

 

è filo d’acciaio
la cima

e la rete mi segna
la sete dei passi

ma è la canapa l’anima
che avvolge me e la montagna

 

 

 

 

 

 

 

per Marco Jaccond

 

per Marco Jaccond
come quando d’inverno
le mie bustine del tè
si appendono
in scansione di pagine
che scendono
come formiche sulla corteccia
siamo già al mio interno
in una possibile storia
che ogni macchia ricorda

 

come quando d’inverno
le mie bustine del tè
si appendono
in scansione di pagine
che scendono
come formiche sulla corteccia

siamo già al mio interno
in una possibile storia
che ogni macchia ricorda

 

il fiore
sono me stesso
riflesso
in fuga di petali

con l’insetto doppio
a quattro ali
non fuggire
se tutto è tuo specchio

e nella rispecchiabilità
la tua abilità
è non mancar di rispetto
a nessuno

per Jano Sicura

 

per Jano Sicura
io groviglio
mi piglio la responsabilità
di uscire dal quadro
a dirti
che la vita
è una linea
ma ha anche la dimensione
del cerbiatto
lo spazio dei quattro salti

 

io groviglio
mi piglio la responsabilità
di uscire dal quadro

a dirti
che la vita
è una linea

ma ha anche la dimensione
del cerbiatto
lo spazio dei quattro salti

 

per Angelo Barone

per Angelo Barone
sa
il sangue
che lì
il tu
è tuo

 

sa
il sangue
che lì
il tu
è tuo

il taglio
ti
aiuta

per Jano Lauretta

in un attimo soave
con mani da gigante
ti ho circumnavigato ogni curva
ottenuto la chiave
acceso l’arcobaleno dei tramonti
dall’uragano del mondo
smussato ogni spigolo
trovato nel vento
la carezza che ti amo
sul vulcano del tuo ombelico
dico ancora all’infinito
dal vulcano nell’uragano
nella mano del gigante
nella gola al vento
la parola che ti amo

la percezione inquietante
esce da ogni frattura
noi la lasciamo andare
poi la riportiamo dentro
e lì al centro
lasciamo che si sciolga
in languore
poi ringraziamo il cuore
e allora
pulsa il fiore

la percezione inquietante
esce da ogni frattura
noi la lasciamo andare
poi la riportiamo dentro
e lì al centro
lasciamo che si sciolga
in languore
poi ringraziamo il cuore
e allora
pulsa il fiore

per Giovanni Garipoli

 

per Giovanni Garipoli
quando le macchie sono baci
e le sfumature carezze
puoi dipingere con le nuvole in cielo
con i fenomeni carsici dell’acqua
e con le ossa dei sentimenti
senti e ascolti

 

quando le macchie sono baci
e le sfumature carezze

puoi dipingere con le nuvole in cielo
con i fenomeni carsici dell’acqua

e con le ossa dei sentimenti
senti e ascolti

 

 

la colonna di legno
di gelso
fatto a fette
e ancora in piedi

così il frutto
è un bugnato di bulbi
ed è ancora dolcissimo

la foglia è un crogiuolo
di buchi dal baco da seta
ma è ancora verde

e allora l’anonima sofferenza
la scalpelliamo
in spirale che sale

e il gelso
è eccelso
la felicità rotola fuori dal cesto

 

 

 

per la Venere di Laussel

dal corno ti dico ti voglio
e tu con la mano sul ventre
mi dici sono Venere e sono
tenere le cure per il figlio la figlia
non occorre la foglia  lo cullano
le curve con cui ti ho sedotto
e condotto da me che ancora aspetto
le tue carezze sotto e dentro la pietra
non arretra il desiderio della curva
della culla dove ognuno si annulla nell’altro
ma così commosso entra nell’osso
del sasso dell’essere assieme
tienimi stretta non avere fretta
il tuo amore ti aspetta

Alberto Sighele

hai mai pensato di stendere il bucato tra le colonne di Palazzo Ducale dicendo che sono nuvole e poi toglierlo perché gocciolava ingiustizia? #phonetische Malerei #visual poetry #phonetical painting by Alberto Sighele #www.apoemaday.eu #peinture fonétique #pittura fonetica

la coppia perché è doppia elegante sensuale e trasparente appassionata dal collo alla culla dal culo alla nuvola torna nell’uno dell’unità della linea come niente #phonetische Malerei #visual poetry #phonetical painting by Alberto Sighele #www.apoemaday.eu #peinture fonétique #pittura fonetica