lo zampillo

lo zampillo dice dillo dell’esultanza, durata, spontaneità
nella mia sorgente, dillo della mia eleganza nel lanciare un tragitto
diritto al cielo, dell’indulgenza con cui mi lascio spezzare, per poi
subito tornare ad essere me stesso, lo zampillo. Dillo adesso
ch’io sono il desiderio e vinco sempre. Perché tu mi desideri, tu,
la sorgente, la mia spinta, la mia origine, al centro della mia mente.
Naturalmente lo zampillo diventa cascata, e la speranza si è realizzata

Alberto Sighele


lo zampillo dice dillo dell’esultanza, durata, spontaneità nella mia sorgente, dillo della mia eleganza nel lanciare un tragitto diritto al cielo, dell’indulgenza con cui mi lascio spezzare, per poi subito tornare ad essere me stesso, lo zampillo. Dillo adesso ch’io sono il desiderio e vinco sempre. Perché tu mi desideri, tu, la sorgente, la mia spinta, la mia origine, al centro della mia mente. Naturalmente lo zampillo diventa cascata, e la speranza si è realizzata
lo zampillo dice dillo dell’esultanza, durata, spontaneità nella mia sorgente, dillo della mia eleganza nel lanciare un tragitto diritto al cielo, dell’indulgenza con cui mi lascio spezzare, per poi subito tornare ad essere me stesso, lo zampillo. Dillo adesso ch’io sono il desiderio e vinco sempre. Perché tu mi desideri, tu, la sorgente, la mia spinta, la mia origine, al centro della mia mente. Naturalmente lo zampillo diventa cascata, e la speranza si è realizzata

imparo

imparo da Ester l’est, le stelle, il sempre
da Michelina la modestia, il mughetto, il ciclamino
da Lisa le perfezione della luce sul giglio
da Tullia la chiusura e l’apertura del tu nel tulipano
da Raffaella quanto è bella cavalla, farfalla, scodella
da Rosa la foga la spina il turbine il vortice la pace in ogni cosa
quanto è meravigliosa ogni cosa, che ogni cosa è una rosa,
vortice, turbine, centro, dentro da cui mi verso nell’universo

imparo da Ester l’est, le stelle, il sempre da Michelina la modestia, il mughetto, il ciclamino da Lisa le perfezione della luce sul giglio da Tullia la chiusura e l’apertura del tu nel tulipano da Raffaella quanto è bella cavalla, farfalla, scodella da Rosa la foga la spina il turbine il vortice la pace in ogni cosa
imparo da Ester l’est, le stelle, il sempre da Michelina la modestia, il mughetto, il ciclamino da Lisa le perfezione della luce sul giglio da Tullia la chiusura e l’apertura del tu nel tulipano da Raffaella quanto è bella cavalla, farfalla, scodella da Rosa la foga la spina il turbine il vortice la pace in ogni cosa
imparo da Ester l’est, le stelle, il sempre da Michelina la modestia, il mughetto, il ciclamino da Lisa le perfezione della luce sul giglio da Tullia la chiusura e l’apertura del tu nel tulipano da Raffaella quanto è bella cavalla, farfalla, scodella da Rosa la foga la spina il turbine il vortice la pace in ogni cosa


Alberto Sighele

mi concentro

mi concentro dal turbine della rosa al centro di ogni cosa
entro nel vortice all’universo e lì mi verso nel tuo cuore

mi concentro dal turbine della rosa al centro di ogni cosa entro nel vortice all’universo e lì mi verso nel tuo cuore
mi concentro dal turbine della rosa al centro di ogni cosa entro nel vortice all’universo e lì mi verso nel tuo cuore

la canna

è l’intenzione lanciata dall’attenzione: la concentrazione affina e facilita.
Per lanciare la freccia niente fretta, polso fermo, occhio
immobile, mente calma. Prendi la mira e scocca il compimento.
Così capisci quanto è forte la canna, col suo vuoto dentro.
Non spavento ma musica e canto della vita che si avvita circolare.
E la forza della canna è invincibile. E’ buon materiale da costruzione.
Vuoto e pieno, centro e circonferenza, desiderio e distacco e si compie

Alberto Sighele

è l’intenzione lanciata dall’attenzione: la concentrazione affina e facilita. Per lanciare la freccia niente fretta, polso fermo, occhio immobile, mente calma. Prendi la mira e scocca il compimento. Così capisci quanto è forte la canna, col suo vuoto dentro. Non spavento ma musica e canto della vita che si avvita circolare. E la forza della canna è invincibile. E’ buon materiale da costruzione. Vuoto e pieno, centro e circonferenza, desiderio e distacco e si compie
è l’intenzione lanciata dall’attenzione: la concentrazione affina e facilita. Per lanciare la freccia niente fretta, polso fermo, occhio immobile, mente calma. Prendi la mira e scocca il compimento. Così capisci quanto è forte la canna, col suo vuoto dentro. Non spavento ma musica e canto della vita che si avvita circolare. E la forza della canna è invincibile. E’ buon materiale da costruzione. Vuoto e pieno, centro e circonferenza, desiderio e distacco e si compie

freccia

guarda che su questo sfondo, io ti inondo di gioia. Il desiderio è freccia
e ti colpirà in mezzo agli occhi. Ti scioglierà il viso in sorriso. E’ scoccata
dalla tensione dell’arco. Percorrerà in un attimo, un battito d’occhio, il tragitto
tra la corda tesa e il bersaglio. Ma non sbaglio se col saggio ti ricordo
che la felicità non è nell’arrivo, ma nella corda tesa, nella freccia,
nel viaggio tra desiderio e suo destino. La felicità è qui ed ora, nel percorso.
Il mantenere il distacco emotivo facilita l’arrivo, la sorprendente precisione


Alberto Sighele

guarda che su questo sfondo, io ti inondo di gioia. Il desiderio è freccia e ti colpirà in mezzo agli occhi. Ti scioglierà il viso in sorriso. E’ scoccata dalla tensione dell’arco. Percorrerà in un attimo, un battito d’occhio, il tragitto tra la corda tesa e il bersaglio. Ma non sbaglio se col saggio ti ricordo che la felicità non è nell’arrivo, ma nella corda tesa, nella freccia, nel viaggio tra desiderio e suo destino. La felicità è qui ed ora, nel percorso. Il mantenere il distacco emotivo facilita l’arrivo, la sorprendente precisione
guarda che su questo sfondo, io ti inondo di gioia. Il desiderio è freccia e ti colpirà in mezzo agli occhi. Ti scioglierà il viso in sorriso. E’ scoccata dalla tensione dell’arco. Percorrerà in un attimo, un battito d’occhio, il tragitto tra la corda tesa e il bersaglio. Ma non sbaglio se col saggio ti ricordo che la felicità non è nell’arrivo, ma nella corda tesa, nella freccia, nel viaggio tra desiderio e suo destino. La felicità è qui ed ora, nel percorso. Il mantenere il distacco emotivo facilita l’arrivo, la sorprendente precisione

paradigma di ogni rapporto

tutte le cose parlano di tutte le altre cose, è evidente.
Tutto si assomiglia e piglia quella dimensione profonda dell’onda,
dello specchio, della simmetria, della vibrazione, del raggio del sole,
dell’unità del tutto: in tutto è amore, del contatto del tu col tutto.
Per cui io sono tuo e tu sei mia, causa ed effetto. E il mio affetto
per te non lo metto nel cassetto, ma alla finestra, perché dimostra
che è paradigma di ogni rapporto: me lo porto in qualsiasi cosa io tocchi

Alberto Sighele

tutte le cose parlano di tutte le altre cose è evidente. Tutto si assomiglia e piglia quella dimensione profonda dell’onda, dello specchio, della simmetria, della vibrazione, del raggio del sole, dell’unità del tutto: in tutto è amore, del contatto del tu col tutto. Per cui io sono tuo e tu sei mia, causa ed effetto. E il mio affetto per te non lo metto nel cassetto, ma alla finestra, perché dimostra che è paradigma di ogni rapporto: me lo porto in qualsiasi cosa io tocchi
tutte le cose parlano di tutte le altre cose è evidente. Tutto si assomiglia e piglia quella dimensione profonda dell’onda, dello specchio, della simmetria, della vibrazione, del raggio del sole, dell’unità del tutto: in tutto è amore, del contatto del tu col tutto. Per cui io sono tuo e tu sei mia, causa ed effetto. E il mio affetto per te non lo metto nel cassetto, ma alla finestra, perché dimostra che è paradigma di ogni rapporto: me lo porto in qualsiasi cosa io tocchi
tutte le cose parlano di tutte le altre cose è evidente. Tutto si assomiglia e piglia quella dimensione profonda dell’onda, dello specchio, della simmetria, della vibrazione, del raggio del sole, dell’unità del tutto: in tutto è amore, del contatto del tu col tutto. Per cui io sono tuo e tu sei mia, causa ed effetto. E il mio affetto per te non lo metto nel cassetto, ma alla finestra, perché dimostra che è paradigma di ogni rapporto: me lo porto in qualsiasi cosa io tocchi
tutte le cose parlano di tutte le altre cose è evidente. Tutto si assomiglia e piglia quella dimensione profonda dell’onda, dello specchio, della simmetria, della vibrazione, del raggio del sole, dell’unità del tutto: in tutto è amore, del contatto del tu col tutto. Per cui io sono tuo e tu sei mia, causa ed effetto. E il mio affetto per te non lo metto nel cassetto, ma alla finestra, perché dimostra che è paradigma di ogni rapporto: me lo porto in qualsiasi cosa io tocchi

rampicante

lo sbandare a destra e a sinistra del rampicante, dell’amante che vuol tenere
e sa che deve, proprio per tenere, lasciare andare, rispettare
il suo due. Dargli il tempo di tornare a sorridere, a ridire parole
d’amore. Sa che il cuore è battiti. Uno due, uno due, uno due,
mie e tue, le redini per tenere il cavallo dell’amore nella corsa, nella via
verso casa. E non è una morsa la direzione, è una scelta fatta in due.
Il desiderio sul serio dimostra che le cose e gli amanti si chiamano, si amano

Alberto Sighele

lo sbandare a destra e a sinistra del rampicante, dell’amante che vuol tenere e sa che deve, proprio per tenere, lasciare andare, rispettare il suo due. Dargli il tempo di tornare a sorridere, a ridire parole d’amore. Sa che il cuore è battiti. Uno due uno due uno due mie e tue le redini per tenere il cavallo dell’amore nella corsa, nella via verso casa. E non è una morsa la direzione, è una scelta fatta in due. Il desiderio sul serio dimostra che le cose e gli amanti si chiamano, si amano
lo sbandare a destra e a sinistra del rampicante, dell’amante che vuol tenere e sa che deve, proprio per tenere, lasciare andare, rispettare il suo due. Dargli il tempo di tornare a sorridere, a ridire parole d’amore. Sa che il cuore è battiti. Uno due uno due uno due mie e tue le redini per tenere il cavallo dell’amore nella corsa, nella via verso casa. E non è una morsa la direzione, è una scelta fatta in due. Il desiderio sul serio dimostra che le cose e gli amanti si chiamano, si amano
lo sbandare a destra e a sinistra del rampicante, dell’amante che vuol tenere e sa che deve, proprio per tenere, lasciare andare, rispettare il suo due. Dargli il tempo di tornare a sorridere, a ridire parole d’amore. Sa che il cuore è battiti. Uno due uno due uno due mie e tue le redini per tenere il cavallo dell’amore nella corsa, nella via verso casa. E non è una morsa la direzione, è una scelta fatta in due. Il desiderio sul serio dimostra che le cose e gli amanti si chiamano, si amano
lo sbandare a destra e a sinistra del rampicante, dell’amante che vuol tenere e sa che deve, proprio per tenere, lasciare andare, rispettare il suo due. Dargli il tempo di tornare a sorridere, a ridire parole d’amore. Sa che il cuore è battiti. Uno due uno due uno due mie e tue le redini per tenere il cavallo dell’amore nella corsa, nella via verso casa. E non è una morsa la direzione, è una scelta fatta in due. Il desiderio sul serio dimostra che le cose e gli amanti si chiamano, si amano

non irriderlo

il principio del desiderio è l’unica cosa da prendere sul serio non irriderlo.
E’ il motore della coscienza, il vigore di un’esistenza, la sussistenza del tutto.
Chi ti dice scendi dalle nuvole, la vita non è sogno, ha bisogno lui
dello psichiatra, latra cinismo, idolatra la paura, è carceriere cancerogeno,
ti imprigiona e butta via le chiavi, è putrido potere mangia schiavi.
Dicevano gli antichi: lascia che il desiderio indichi quale sarà
la tua volontà, la tua azione, ed essa punterà alla foce il tuo destino

il principio del desiderio è l’unica cosa da prendere sul serio non irriderlo. E’ il motore della coscienza, il vigore di un’esistenza, la sussistenza del tutto. Chi ti dice scendi dalle nuvole, la vita non è sogno, ha bisogno lui dello psichiatra, latra cinismo, idolatra la paura, è carceriere cancerogeno, ti imprigiona e butta via le chiavi, è putrido potere mangia schiavi. Dicevano gli antichi: lascia che il desiderio indichi quale sarà la tua volontà, la tua azione, ed essa punterà alla foce il tuo destino

Alberto Sighele

il principio del desiderio è l’unica cosa da prendere sul serio non irriderlo. E’ il motore della coscienza, il vigore di un’esistenza, la sussistenza del tutto. Chi ti dice scendi dalle nuvole, la vita non è sogno, ha bisogno lui dello psichiatra, latra cinismo, idolatra la paura, è carceriere cancerogeno, ti imprigiona e butta via le chiavi, è putrido potere mangia schiavi. Dicevano gli antichi: lascia che il desiderio indichi quale sarà la tua volontà, la tua azione, ed essa punterà alla foce il tuo destino
il principio del desiderio è l’unica cosa da prendere sul serio non irriderlo. E’ il motore della coscienza, il vigore di un’esistenza, la sussistenza del tutto. Chi ti dice scendi dalle nuvole, la vita non è sogno, ha bisogno lui dello psichiatra, latra cinismo, idolatra la paura, è carceriere cancerogeno, ti imprigiona e butta via le chiavi, è putrido potere mangia schiavi. Dicevano gli antichi: lascia che il desiderio indichi quale sarà la tua volontà, la tua azione, ed essa punterà alla foce il tuo destino

chi ama sa della lama

chi ama
sa della lama
ma è bellissima
e dolcissima
l’attraversata dei carboni ardenti
dove ti senti
come al compimento del ciclo dell’acqua

Alberto Sighele

chi ama sa della lama ma è bellissima e dolcissima l’attraversata dei carboni ardenti dove ti senti come al compimento del ciclo dell’acqua Alberto Sighele