io sono sempre in paradiso

io sono sempre in paradiso
col mio corpo e il tuo
me li porto
ovunque
è la mia felicità
l’ho raccolta dai fiori
e ti sta molto bene addosso

(sei la mia primavera
ti amo più che posso
me la porto fino a sera
con la primavera buco il tempo
e mi sento
dentro
l’eterno)

Alberto Sighele

il primo è per me
il secondo per te
il tre per tutti


trittico su autunno nella simmetria c’è equilibrio e armonia e il tre tra me e te se ti piace il due le responsabilità sono mie e tue e il tre siamo noi assieme

e sempre il corpo è anfora



il culo è cielo
tempesta, pioggia
sole e sereno

i seni sono tette
nuvole protette dalla luce
dall’aurora al tramonto

non mi manchi
con le mani ai fianchi
e sempre il corpo è anfora

dopo che con gli occhi
mi hai chiesto mi tocchi
il cuore è àncora e ancora

il corpo tuo è tutto
che nell’incontro col mio
da fiore e frutto

e la domanda
che adesso si espande
da dentro dov’è l’anima?

dal culo al colmo al culmine
da sotto sale la spirale
la coscienza, il sè, lo spirito

Alberto Sighele


tu offri bellezza io prendo tutto

c’è il che

c’è il che

qui ed ora sta la possibilità
che la verità sia che la realtà
è amore
e che la differenza la fa
la coscienza
credendoci e creando
felicità

Alberto Sighele


il corpo è dove la coscienza crea l’universo

tu sei lo spirito che sempre crea

tu sei lo spirito che sempre crea
e sostiene la vita nel tuo corpo
senza lo spirito tuo saresti morto
allora chiamalo al comando
è lui la tua natura pura incorrotta
salda sicura tiene la tua rotta
e ringrazia di quel che sei

Alberto Sighele

la felicità è qua in cima alle cose

la felicità è qua in cima alle cose
le cose sono rose
ed è sempre maggio
se non lo è già
lo è nel raggio di sole
e se di passaggio
fermalo, trattienilo, tienila per la manica

Alberto Sighele

nel taglio della montagna scorre nel ruscello il mio desiderio di te viene coperto dal vento sotto la collina di sabbia in continuo movimento ma riemerge nell’oceano è troppo urgente come isola vulcanica non posso farci niente mi spunta dalla manica è più forte di me il tempo non lo logora lo affina ti desidero bambina