Gesù è stato ucciso dall’impero e dalla religione

Gesù è stato ucciso dall’impero e dalla religione e dalla pubblica opinione,
ma questo non ha impedito che poi sia risorto e mai morto, palpiti in chiunque,
dica Gesù sei tu e dio sono anch’io se figlio, se foglia,
ogni primavera torna, ogni cosa al sole si risveglia e riparte
Gesù è il seme, la vita, la linfa, la spinta, la pianta, il fiore
e il frutto, e tutto ritorna come la parola, il pargolo, la popolazione
il figlio, la foglia, la foresta, la sorgente, il fiume, la discendenza, la coscienza

Alberto Sighele

Gesù è stato ucciso dall’impero e dalla religione e dalla pubblica opinione, ma questo non ha impedito che poi sia risorto e mai morto, palpiti in chiunque, dica Gesù sei tu e dio sono anch’io se figlio, se foglia, ogni primavera torna, ogni cosa al sole si risveglia e riparte Gesù è il seme, la vita, la linfa, la spinta, la pianta, il fiore e il frutto, e tutto ritorna come la parola, il pargolo, la popolazione il figlio, la foglia, la foresta, la sorgente, il fiume, la discendenza, la coscienza

l’amore sulla sabbia

che io abbia l’amore tuo tra le gambe come il battito del sangue e il mare sulla sabbia

Alberto Sighele

l’amore tuo tra le gambe come il battito del sangue e il mare sulla sabbia

che io abbia l’amore tuo tra le gambe come il battito del sangue e il mare sulla sabbia

chiederò al sole

chiederò al sole con quale suo raggio ti intenerirò il cuore cercherò nell’erba la freschezza di quale carezza supplicherò la palma per quella calma che scova nel deserto l’oasi valuterò  quali pensieri insegnino sentieri per dove riconoscerò i tuoi piedi invocherò la meditazione per quel intuito ardito e timido alla pelle prometterò all’universo di essere macina da mulino di solo cose belle per te come se tu fossi tutto

chiederò al sole con quale suo raggio ti intenerirò il cuore cercherò nell’erba la freschezza di quale carezza supplicherò la palma per quella calma che scova nel deserto l’oasi valuterò quali pensieri insegnino sentieri per dove riconoscerò i tuoi piedi invocherò la meditazione per quel intuito ardito e timido alla pelle prometterò all’universo di essere macina da mulino di solo cose belle

Anastasia

Anastasia vuol dire resurrezione, agli amici miei che vogliono cambiare
tutto con la rivoluzione, dico bravi ma usate la rivoluzione
della terra per rovesciare i potenti e tenete tra i denti quel fiore di Anastasia, il risveglio. Non sbaglio, la rivoluzione è conversione da dentro.
Sento che il rivoluzionario è chi cambia se stesso. La forza è nella
fermezza, certezza, bellezza, leggerezza, di trovarla, annidata in se stessa,
nella debolezza. E’ al centro degli opposti che il coraggio trafigge ed è oltre

Anastasia vuol dire resurrezione, agli amici miei che vogliono cambiare tutto con la rivoluzione, dico bravi ma usate la rivoluzione della terra per rovesciare i potenti e tenete tra i denti quel fiore di Anastasia, il risveglio. Non sbaglio, la rivoluzione è conversione da dentro. Sento che il rivoluzionario è chi cambia se stesso. La forza è nella fermezza, certezza, bellezza, leggerezza, di trovarla, annidata in se stessa, nella debolezza. E’ al centro degli opposti che il coraggio trafigge ed è oltre Alberto Sighele

Alberto Sighele

il lupo mangia l’agnello

il lupo mangia l’agnello, il leone sbrana la gazzella, non
è bella questa storia, è la nostra prima reazione. Sì ma,
il bello è che anche lupo e leone verranno divorati
dall’erba. E’ l’erba superba per questo? E’ vendetta? Senza fretta
considera quanta ne mangi e quanta ne caghi. Ora sospira
e nota che tutto è ruota che gira, opposti che si incontrano al centro.
La coscienza. Morte e vita si rincorrono. ma al centro sei tu e risorgi.


Alberto Sighele





il lupo mangia l’agnello, il leone sbrana la gazzella, non è bella questa storia, è la nostra prima reazione. Sì ma, il bello è che anche lupo e leone verranno divorati dall’erba. E’ l’erba superba per questo? E’ vendetta? Senza fretta considera quanta ne mangi e quanta ne caghi. Ora sospira e nota che tutto è ruota che gira, opposti che si incontrano al centro. La coscienza. Morte e vita si rincorrono. ma al centro sei tu e risorgi.

non è un sepolcro
l’autunno
ma un letargo
dove piano
nel ricordo della tua pelle
si fa largo
la primavera
e tutte le cose belle

Alberto Sighele

non è un sepolcro l’autunno ma un letargo dove piano nel ricordo della tua pelle si fa largo la primavera e tutte le cose belle

tacco,
calcagno,
tacco

ancora, ti tocco
e ti amo

Alberto Sighele

tacco, calcagno, tacco ancora, ti tocco e ti amo

sarò il sole e l’ombra
nella tua danza
ogni stanza è il cielo

Alberto Sighele

sarò il sole e l’ombra nella tua danza