fare le cose per piacere non per dovere

fare le cose per piacere non per dovere
seguendo la propria natura
per avere in dirittura d’arrivo
lo spontaneo compimento
momento per momento
di quel che siamo
la felicità è qua amore ti amo

Alberto Sighele

è dovere del cuore cedere il passo al piacere

amore mio il paradiso è qui

amore mio il paradiso è qui
qui è il regno dei cieli
quando ti togli i veli
e tu essendo te stessa
chiami in quanto mi ami
me alla stessa sorte: vivere
un amore più forte della morte

Alberto Sighele

amore mio il paradiso è qui
sui tuoi fianchi
amore non mi manchi
perché ti suono il violino
fino alla fine dei tempi e tu senti
come le note si rincorrono
e si fondono in unica musica


noi siamo le note la musica è la vita

appoggi le tue natiche sul mio stomaco

appoggi le tue natiche sul mio stomaco
e mi mescoli nel cuore con la coda
che la mia luce interiore sia latte
e diventi infine burro da spalmare
sulle fette di pane delle sfere celesti
e così tu diresti che la felicità esiste
e che l’universo già lo sa d’essere uno
e basti mordere in quel che è bello e buono
il pomo

Alberto Sighele

natiche seni bocca adesso ti tocca baciarmi

saggio è chi assaggia

saggio è chi assaggia
il piacere di tutti i colpi
con cui l’onda
ha fatto della sponda
da una scogliere una spiaggia

Alberto Sighele

il pulsare della risacca sulla sabbia è l’unico tempo che la vita abbia né si stacca da me e te

tutti abbiamo figli

tutti abbiamo figli
e tu non dirgli
vai a quel paese
non farti imbrogliare
ma ti devi immedesimare

mare
è lo specchio
dell’occhio
di dio
per cui tu sei tu e io sono io

Alberto Sighele