appoggi le tue natiche sul mio stomaco

appoggi le tue natiche sul mio stomaco
e mi mescoli nel cuore con la coda
che la mia luce interiore sia latte
e diventi infine burro da spalmare
sulle fette di pane delle sfere celesti
e così tu diresti che la felicità esiste
e che l’universo già lo sa d’essere uno
e basti mordere in quel che è bello e buono
il pomo

Alberto Sighele

natiche seni bocca adesso ti tocca baciarmi

saggio è chi assaggia

saggio è chi assaggia
il piacere di tutti i colpi
con cui l’onda
ha fatto della sponda
da una scogliere una spiaggia

Alberto Sighele

il pulsare della risacca sulla sabbia è l’unico tempo che la vita abbia né si stacca da me e te

tutti abbiamo figli

tutti abbiamo figli
e tu non dirgli
vai a quel paese
non farti imbrogliare
ma ti devi immedesimare

mare
è lo specchio
dell’occhio
di dio
per cui tu sei tu e io sono io

Alberto Sighele