vengo da te per una notte

vengo da te per una notte
mi sdraio sul tappeto come un cane
una ciabatta
aspetto il tuo cuore batta
mi chiuda con te nella tua botte
e si illumini la notte

con sette
o tutti i sospiri delle stelle
mi tiri nel letto
e tutte le cose siano belle
per un atto d’amore

che si capisca che io e te
io aspetto, tu aspetti lo scatto
per sfuggire al ricatto
dell’assenza
e nessuno sia mai senza l’un l’altro

dove si nasconde l’anima

il coltello nella polenta

il coltello nella polenta
la falce di luna nel cielo
il desiderio di te
che ognuna senta
tutto si compie


nella ruota della corolla
nel flusso del presente
si sente
il centro della coscienza si nota
è fiore

non temere la nudità ci sta l’eden il desiderio il disarmo

sboccio e ti abbraccio

salgo
mi affaccio
mi infilo, spingo e sboccio
ti abbraccio
e anche tu mi stringi da tutti i polpastrelli
al cuore
sei tu il fiore
per dirci come sono belli
questi movimenti nostri interni
eterni
e tu senti la linfa
che la primavera è vera
come la natura è dura
a morire
se io continuo a venire
da te



l’onda e l’oltre